ARCHIVIO di STATO di RIETI-PERGAMENE CHE PASSIONE!
ARCHIVIO di STATO di RIETI
RIETI-Studiosi, esperti, famiglie e appassionati curiosi hanno riempito i due appuntamenti della nostra “Domenica di Carta”, dedicata, in questa occasione, al patrimonio membranaceo che custodiamo.
Dalla mostra “I gamberi del papa” fino alle tecniche di restauro, è stato possibile capire i compiti di tutela, conservazione, studio e valorizzazione della nostra preziosa documentazione, con la storia che si rivela anche agli occhi meno abituati.
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Il patrimonio manoscritto della Biblioteca assomma attualmente a circa 450 volumi (secc. X-XX), circa 200 dei quali di carattere archivistico; a questi si aggiungono circa 270 pergamene datate tra i secoli XII e XVIII.
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L’Associazione Sabina Cultura e Ambiente-Organizza una passeggiata sul sentiero del fiume FARFA per lunedì 18 aprile :”PASQUETTA FUORI PORTA”–Tutte le informazioni relative all’evento sono nella locandina allegata al post-
Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.
Castel di Guido-Epigrafi e segni-
Franco Leggeri Fotoreportage-
Castel di Guido – 2 maggio 2018-Fotografare Epigrafi e segni che sono i particolari è come inserire gli incisi in un racconto. I particolari sono come sottolineature di appunti, i punti e virgola, ma anche un “nodo al fazzoletto” per ricordarsi di un fatto specifico. Ho fotografato molti particolari ,quelli che ho scoperto, di Castel di Guido. Particolari che , come in un mosaico, si vanno ad incastonare nelle storie che disegno sulla pagina di storia che sto scrivendo. Faccio alcuni esempi, ho fotografato i Punti trigonometrici dell’IGM ora non più utilizzati, vecchie epigrafi testimoni silenziose di storie antiche e ancora particolari come le antenne ripetitrici, la campana e gli stemmi SPQR . Di questi qui di seguito, galleria fotografica, ne propongo alcuni dei “particolari” che ho fotografato.
Franco Leggeri
Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.CASTEL DI GUIDO Chiesa dello Spirito Santo: PORTA SANTA DELLA MISERICORDIA –CROCE di CASTEL DI GUIDO– LA CROCE DI LORENA – CROCE DEL SANTO SPIRITOCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.CROCE di CASTEL DI GUIDO– LA CROCE DI LORENA – CROCE DEL SANTO SPIRITOCardinale EUGENIO TISSERANT Vescovo di Porto e Santa Rufina-Foto ,con dedica alla parrocchia dello Spirito Santo di Castel di GuidoOASI LIPU di Castel di Guido- Archivio anno 2009 -Foto Gallery Costruzione della prima casetta in legnoREGNUM CHRISTI sito nella RESIDENZA AURELIA di Castel di GuidoCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.REGNUM CHRISTI sito nella RESIDENZA AURELIA di Castel di GuidoCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di GuidoCastel di Guido segni particolari e di riconoscimentoCroce tetto chiesaCastel di Guido segni particolari e di riconoscimentoCroce tetto chiesaCastel di Guido segni particolari e di riconoscimentoCroce tetto chiesaAzienda Agricola Castel di GuidoCastel di GuidoCASTEL DI GUIDO Chiesa dello Spirito Santo: PORTA SANTA DELLA MISERICORDIA –Oasi LIPU di Castel di GuidoCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCastel di Guido-la Croce Votiva di via Neviani-CASTEL DI GUIDO Palio del 1988CASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCastel di Guido- – 22 aprile 2017-GAR- Sessione di scavo Villa Romana delle ColonnacceCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Caposaldo Trigonometrico dell’IGM sito sulla facciata della chiesa dello Spirito Santo, lato sn sotto il civ. 8Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Oasi LIPU di Castel di GuidoCardinale EUGENIO TISSERANT Vescovo di Porto e Santa Rufina-Foto ,con dedica alla parrocchia dello Spirito Santo di Castel di GuidoCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.
Santa Severa-Il 14 luglio 2017, come è tradizione da oltre tre lustri, presso la splendida cornice del castello di Santa Severa, sempre con inizio alle ore 21,15, si apre il ciclo di conferenze scientifico-divulgative che si concluderà il 29 settembre. Le conferenze organizzate dal Museo del Mare e della Navigazione Antica e dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite (GATC-onlus) in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune di Santa Marinella, Lazio Crea e CoopCulture sono ad ingresso libero e gratuito. Tutte le dieci conferenze previste sono tenute da professori e studiosi di primissimo livello provenienti da Istituzioni universitarie e non sia italiane che estere e toccheranno ed approfondiranno varie ed interessantissime tematiche storico-archeologiche concernenti, nei secoli, il nostro Paese. Il coordinamento scientifico, di questo importante appuntamento culturale estivo, è affidato, come di consueto, al noto archeologo Flavio Enei direttore di tutti Musei del castello, il quale terrà, lui stesso, venerdì 18 agosto, una “intrigante” conferenza dal titolo: “ Storia e archeologia del castello di Santa Severa. Il racconto nel nuovo Museo del Castello”. Tutte le conferenze, alcune a più voci, saranno illustrate da video, diapositive e fotografie le quali andranno ad impreziosire ulteriormente quanto sarà esposto dai vari relatori.
RomaCapitale- Municipio XIII-Il complesso antico attualmente disposto su via di Casalotti all’angolo con via Borgo Ticino venne alla luce già nei primi anni 30 in modo del tutto occasionale, durante l’esecuzione di alcuni lavori agricoli in area.In un primo momento, nel 1930 in seguito agli scavi intrapresi dalla Soprintendenza, furono rinvenuti resti parziali di un mosaico a soggetto marino raffigurante Tritoni e Nereidi afferente ad un ambiente termale piuttosto esteso; un deposito di dolia – i grandi contenitori di derrate alimentari in terracotta – disposti irregolarmente in un ambiente sorretto da pilastri in laterizio; alcune strutture murarie anch’esse in opera laterizia; scorie di fusione di una fornace per il vetro Già due anni più tardi vennero poi rinvenuti nella stessa area una necropoli e una cisterna con alcuni cunicoli sotterranei ad essa collegati ed un pozzo, che facevano pensare sempre più ad un abitato stratificatosi nel corso del tempo ma comunque stabile e ben organizzato. Si giunse così ad interpretare l’intero sito come quello di una villa romana abitata in varie epoche, con una prima fase verosimilmente di epoca repubblicana su cui si appoggiò l’attuale villa sicuramente da attribuirsi alla piena età imperiale, costituita da una pars rustica con pavimenti in coccio pesto e laterizio e da una pars privata a carattere residenziale probabilmente a due piani, con mosaici ed intonaci dipinti con annesso un edificio termale. E’ ipotizzabile che essa restò in uso fino almeno al V sec. d.C.
In seguito, negli anni 80, grazie all’ausilio sempre più efficace della fotografia aerea, il sito venne più chiaramente a delinearsi nella sua estensione, diviso e tagliato dalla strada moderna.
Nel 2000, grazie ai fondi per il Giubileo, la Soprintendenza potè continuare gli scavi, durante i quali si rinvennero altri edifici termali e tutta una nuova parte della villa con un settore riutilizzato con funzione artigianale in età tardoantica. Il rinvenimento di alcune fistulae plumbee recanti l’iscrizione Calpurnia Cacia M(arcellina) hanno verosimilmente individuato in questo nome la proprietaria del fondo. Resti di strada basolata nei pressi della villa in direzione di P.zza Ormea fanno pensare ad un diverticolo della via Cornelia ad uso esclusivo degli abitanti della villa.
Riaperto al pubblico nel 2012, il sito – curato dal Gruppo Archeologico Romano – è fruibile alla popolazione attraverso visite guidate gratuite da richiedersi al GAR ; www.gruppoarcheologico.it.
Martedì 2 maggio 2017 i funerali a Roma, poi la salma partirà per Saluzzo, dove il giorno 3 maggio sarà esposta in Duomo dalle 10.30. Alle 15.30 il rito esequiale
Si terranno oggi 2 maggio alle ore 15, le esequie di Monsignor Diego Natale Bona, vescovo emerito della Diocesi di Saluzzo.
“Il tramonto di un grande uomo di Chiesa” così lo ha definito Monsignor Cristiano Bodo, attuale pastore della circoscrizione vescovile saluzzese.
Il rito esequiale di oggi sarà celebrato nella cattedrale dei Sacri Cuori di Gesù e Maira a La Storta, a Roma. Subito dopo la salma di Monsignor Bona verrà trasferita a Saluzzo, dove domani – mercoledì 3 maggio – dalle 10.30, sarà esposta in Duomo.
La cattedrale cittadina ospiterà, alle 15.30, le esequie, dopodiché il feretro sarà tumulato nella tomba dei vescovi.
“Siamo invitati – prosegue Monsignor Bodo – ad unirci al fratello e a tutto il presbiterio diocesano nella preghiera di suffragio, per il bene che ha saputo donare alla nostra Chiesa”.
Monsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona con il giornalista Franco LeggeriMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona a Castel di Guido- chiesa dello Spirito SantoMonsignor Diego Bona -Don Matteo Moretti, Don Luigi Bergamin- Convegno FACMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Bona , Don Luigi Bergamin, giornalista Franco Leggeri al Convegno FACMonsignor Diego Bona , giornalista Franco Leggeri al Convegno FACMonsignor Diego Bona , giornalista Franco – Leggeri e il Dott. Mario Moschini al Convegno FACMonsignor Diego Bona , giornalista Franco – Leggeri , Dott. Mario Moschini, Don Matteo Moretti e Don Luigi Bergamin al Convegno FACMonsignor Diego Natale Bona don Matteo MorettiMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINA -Convegno FACMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINA -Convegno FACMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Don Matteo MorettiMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDO- Don Matteo Moretti-Don Luigi Bergamin.Monsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINA-Convegno FACMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINA -Convegno FACMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINA -Convegno FACMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Mons. Diego Bona – ex-Vescovo di Porto e Santa Rufina (1985 – 1994)S.E. Mons. GINO REALI -Vescovo di Porto e Santa Rufina e Mons. Diego Bona – ex-Vescovo di Porto e Santa Rufina (1985 – 1994) e Don Matteo MorettiMons. Diego Bona – ex-Vescovo di Porto e Santa Rufina (1985 – 1994)Mons. Diego Bona – ex-Vescovo di Porto e Santa Rufina (1985 – 1994)Monsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona con il giornalista Franco LeggeriMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona
Monsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Bona , giornalista Franco – Leggeri , Dott. Mario Moschini, Don Matteo Moretti e Don Luigi Bergamin al Convegno FACMonsignor Diego Bona -Don Matteo Moretti, Don Luigi Bergamin- Convegno FACMonsignor Diego Natale Bona-Don Matteo Moretti
Roma- 29 aprile 2017-Si è spento improvvisamente a Roma, questa mattina presso l’ospedale San Carlo di Nancy dove era ricoverato, monsignor Diego Natale Bona , vescovo della diocesi di Saluzzo dal 1994 al 2003.
Nato a Castiglione Tinella, nell’albese, l’11 dicembre 1926, Bona era stato ordinato sacerdote all’età di 23 anni, e precisamente l’8 ottobre del 1950.
Fu l’allora Pontefice KarolWojtyla, papa Giovanni Paolo II, il 9 novembre del 1985, ad eleggerlo vescovo alla sede suburbicaria – così si definiscono le sette Diocesi del Lazio intorno a quella di Roma – di Porto-Santa Rufina.
Il cardinale UgoPoletti, scomparso nel 1997, lo consacrò episcopo neanche un mese dopo, il 1 dicembre dello stesso anno, il 1985, mentre la nomina episcopale giunse il 30 settembre 1986.
Dal Lazio, dove Bona guidò la Diocesi di Porto per più di otto anni (dall’85 al 1994), venne trasferito in Piemonte come pastore della Diocesi saluzzese, dove si insediò il 19 marzo del 1994.
“Bona cuncta posce” (chiedi per noi ogni bene) fu il suo motto episcopale, nonchè un verso dell’antichissima preghiera a Maria, Ave Maris Stella.
A Saluzzo rimase sino al 2003, diventando vescovo emerito – il 16 aprile – affidando la circoscrizione vescovile al suo successore, Monsignor GiuseppeGuerrini.
Dal 1994 al 2002 fu anche presidente del “Pax Christi” italiano, il movimento cattolico per la pace, con Tonio Dell’Olio coordinatore nazionale.
Tra gli incarichi ricoperti, anche quello di membro della Commissione Espiscopale per il servizio della carità e della presidenza della Caritas italiana.
I solenni funerali si svolgeranno il 2 maggio alle ore 15.00 nella Parrocchia dei SS Cuori di Gesù e Maria
Chiesa Cattedrale Diocesi di Porto e Santa Rufina -Loc. LA STORTA-Roma
Monsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale Bona-Monsignor GINO REALI Vescovo di PORTO e SANTA RUFINAMonsignor Diego Natale BonaMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona-Chiesa Spirito Santo di CASTEL DI GUIDOMonsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016Monsignor Diego Natale Bona Pellegrinaggio a Lourdes- 23 al 29 aprile 2016
Castel di Guido- 12 aprile 2017-Distruggere un Borgo medievale, la Sua Storia millenaria, non è impresa da poco, solo “piccolissimi uomini dal prezzo facile” sono in grado di poterlo fare. Castel di Guido il Borgo medievale “violentato da cialtroni incapaci, uomini rozzi estranei al bello , nemici del sole e della luna”. Vivere Castel di Guido in un modo diverso, osservarlo con occhi “puliti”, essere un abitante del Borgo che non ha istinti da “PREDONE” , essere Cittadino di Castel di Guido VERO come si diceva una volta :”con il cuore e con l’anima”. I “signori” che hanno depredato e distrutto “il nostro” Castel di Guido sono ormai “altrove” a godersi i frutti dello scempio che ci hanno lasciato. I barbari che hanno “SPEZZATO L’EMOZIONE” sono “altrove a godersi il brutto frutto della loro anima arida”. C’è forse un pensiero che è pari. Per profondità e smarrimento. C’è forse un’emozione che è pari. Forse un dolore che è pari nel vedere un Borgo bello e forte crollare col cuore a pezzi in un deposito di meschini interessi . Piccoli interessi da “bottegaio” . Vi è un dolore, un’emozione che forse sono pari a quello che hanno dominato gli occhi e i cuori nel mondo nel vedere un Borgo bello e forte cadere ed avviato alla morte troppo presto, ma la partita non è finita. E sono il dolore, l’emozione che ci prende nel pensare che Castel di Guido, quel bel vigore che infondeva non abbiano avuto senso. Vedere, l’amato, Castel di Guido, così com’è ridotto, è un nodo alla gola. L’ingiustizia di un Borgo che cade nel pieno del suo splendore, è quasi pari all’ingiustizia di pensare che la vita, quella di tanti giovani, sia priva di senso. Sia come un bell’”arabesco” nel nulla. Sia come una cosa fantastica e breve, priva di reale significato, cioè priva di un destino buono. Perciò vedendo lo spaventoso spettacolo di Castel di Guido che crolla sotto “l’ignorante bastone di piccoli uomini privi di scrupolo ” .E a quel crollare fa eco, per così dire, quel sorgere e cantare la SPERANZA. E a quell’emozione che fa quasi perdere il senno, risponde, con l’”ultrasuono” di un’impalpabile ma ragionevole speranza, l’emozione di vedere questi vecchi e giovani che gridano e cantano perché la vita – duri cent’anni o venti o un mese – ce l’ha. Scene ed emozioni OPPOSTE al neutro e scialbo chiacchiericcio di prezzolati “capibastone” che per “ un misero piatto di lenticchie” vendono il futuro del Borgo ad avvoltoi e sciacalli. Resistere agli sciacalli e alla serpe che sputa il veleno dell’odio.
Guido da Spoleto vinse i Saraceni, riusciremo noi, oggi, a vincere la giostra della MezzaLuna? Vivere Castel di Guido, andare oltre e che il bagordo innalzi le membra degli avvoltoi come trofeo di vittoria.
-articolo di Franco Leggeri-
Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di GuidoCastel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido“PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”Castel di Guido tra “PROSTITUZIONE&IMMONDIZIA”
Roma- 8 febbraio 2017-Un ciclo di incontri nell’ambito del Master Progettista di Architetture Sostenibili per discutere di città e beni comuni, politiche pubbliche ed economia circolare a cura di MariaLuisa Palumbo.
Attraverso tre incontri con studiosi provenienti da campi diversi e complementari a quello dell’architettura, il master IN/ARCH in Architetture Sostenibili promuove una riflessione sul rapporto tra sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale della rigenerazione urbana e della gestione della città. Christian Iaione, professore di Diritto pubblico ed esperto di governance dei beni comuni, Maria Cristina Antonucci, ricercatrice in Scienze Sociali al CNR e studiosa del terzo settore e Filippo Celata, professore di Geografia Economica esperto di politiche territoriali, saranno i protagonisti di tre tavole rotonde per discutere di modelli e strumenti per ripensare le nostre città. Il rapporto tra pubblico e privato e l’idea di comunità, nello scenario della crisi economica e ambientale tipica dei nostri anni, saranno un tema centrale di discussione. I seminari, organizzati nell’ambito del Master, sono pensati come eventi aperti e pubblici, per costruire un dialogo a partire da saperi disciplinari diversi, che devono incontrarsi, farsi domande e trovare risposte comuni.
COSTRUIRE COMUNITÀ
Mercoledì 15 febbraio, ore 15 Christian Iaione : La città come bene comune
Mercoledì 22 marzo, ore 15 Filippo Celata : Auto-organizzazione, comunità e sostenibilità
Mercoledì 5 aprile, ore 15 Maria Cristina Antonucci : Democrazia dal basso
Gli incontri si terranno presso la sede dell’Istituto Nazionale di Architettura, Viale Gorizia 52, 00198 Roma
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