Un progetto di Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship
Un patrimonio di immagini del saper fare veneziano e veneto, uno straordinario omaggio alla città lagunare e alle sue maggiori realtà produttive in terraferma, raccolto in un volume perché non vada perduto e viva oltre i tempi e i modi del momento espositivo. Susanna Pozzoli è qui autrice a tutto tondo, avendo lavorato sia come fotografa sia come autrice dei testi: racconti brevi delle sue esperienze, professionali e umane, vissute nel tempo trascorso nelle ventuno botteghe e imprese artigiane di eccellenza, protagoniste speciali di questo lavoro autoriale. Aprono la pubblicazione una nota di Michelangelo Foundation e la prefazione di Franco Cologni. Un testo introduttivo di Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage Foundation, mette in risalto il valore storico e di patrimonio vivente che queste realtà incarnano per Venezia e il Veneto. La storica dell’arte Barbara Stehle è stata invitata a presentare l’aspetto artistico del progetto Venetian Way, esposto a Homo Faber 2018.
Autore SUSANNA POZZOLI, fotografa italiana residente a Parigi, ha curato progetti espositivi di ampio respiro principalmente dedicati al savoir faire artigianale. La sua ricerca personale associa alla fotografia testi e video da lei realizzati. Nel 2018 crea Venetian Way, ampio lavoro esposto alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia per Homo Faber. Nel 2019 è finalista del Premio Fondazione VAF ed espone al Museo MART di Rovereto la serie Casa Costanza. Incontro con Meret Oppenheim.
Mario Vargas LLosa -Avventure della ragazza cattiva-
-Traduttore Glauco Felici-Einaudi Editore-
Una vita trasformata in un inferno. Ma un inferno in cui c’è tutto: passione, gioia, amicizia, follia, disperazione, sesso, delirio.
Nel 1950 il giovane Ricardo scopre di essere innamorato di una ragazza cattiva, una niña mala che lo fa impazzire con il suo charme ma gli dice sempre di no. Quando le loro strade si separano, Ricardo si trasferisce a Parigi. Ma anche qui la niña mala riappare, in una nuova versione: una militante del Mir in partenza per Cuba, dove verrà addestrata alla guerriglia. Da allora, nella vita di Ricardo, si alternano il lavoro di interprete e i tormenti che la ragazza cattiva gli infligge, in un crescendo che porterà il protagonista ad affrontare il suo vero sogno: scrivere. Un ritratto palpitante del mondo europeo e latinoamericano, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, un’ispirata rievocazione condotta senza nostalgie ma con lucida intensità, sostenuta da una scrittura che si fa sempre piú limpida e rarefatta. Con protagonisti ed eventi reali e altri di fantasia, che insieme congiurano a creare l’affresco illuminante di un’intera stagione.
Dettagli
Autore:Mario Vargas LLosa
Traduttore:Glauco Felici
Editore:Einaudi
Collana:Super ET
Anno edizione e in commercio dal:27 gennaio 2014
Pagine:362 p.
EAN:9788806219390
Mario Vargas LiosaMario Vargas LiosaMario Vargas LiosaMario Vargas Liosa
Barbara Colapietro, è intellettuale e scrittrice – proprio in quest’ordine – da molti anni, partendo dall’età della ragione.
Nata a Fano, ha conseguito nel tempo – frequentazioni scolastiche comprese ed a prescindere – una notevole cultura dal taglio prettamente umanistico – musicale.
Probabilmente proprio la musica, l’armonia han inciso sulla sua cifra stilistica, non solo poetica, ma pure critica e recensoria.
Questa è la sua terza pubblicazione, pubblicata da Bertoni editore nel 2018, ed il titolo da lei scelto, è quanto mai significativo – ma, forse, ancor più, significante: “Semplicemente, la mia storia“, quella di certo a lei più cara.
E’ per davvero la sua storia, la storia della sua vita, quella che comprende ‘les petites et grand choses de sa vie’, vissuta dunque pienamente, tra mille esperienze, anche lavorative, diverse, ad esser stata, in qualche modo sublimata fino a farla divenire, in sintesi ciò che lei vuole narrare al mondo di sé, per comunicare, tra lo spirituale ed il cosmico, con le persone a cui più tiene.
Divisa in tre parti, la silloge poetica: APOCALISSE DEL CUORE, un percorso di ricerca e purificazione, di rinascita, di riscatto, anche per/con gli altri; GOCCE DI LUCE, il disvelamento di sé, il ritrovarsi, il trovare l’Amore:
“ (…) Il battito del tuo cuore/all’unisono col mio/è il pulsare della Vita. La libertà di esser Uno” ed ancora: “Sei la rugiada di fuoco/nella notte riarsa/della mia Libertà/di fiamma/che torna in cielo”.
La spiritualità – il suo vivere per un certo tempo ad Assisi – è il ‘fil rouge’ di questa parte…(perché) QUESTO E’ L’AMORE.
IL COLORE DEL VENTO è il titolo della terza parte.
L’impalpabilità, la rarefazione dell’approdo, della sudata e riconquistata libertà del riconoscimento della ‘maturità’ del vivere, vivere la Vita, l’Amore.
“Ripeness is all / Maturità è tutto”, diceva William Shakespeare e così è per Barbara:
“(…) Nelle mie corde/la musica della libertà di essere/acqua vento fuoco./Nelle mie corde/il tuo Amore”.
Ed a conferma di questa conquista piace citare un pensiero dell’Autrice rispetto al suo libro: “ (…) Due differenti voci testimoniano ogni visione descritta: la prima è quella della Giustizia che trafigge con la spada della Verità chi gioca con la Memoria Storica; la seconda è quella della Giustizia che equilibra, porta pace ed armonia con dolcezza e determinazione. La spada ed il fiore”.
Vuoi sapere come aumentare la tua autosufficienza energetica e alimentare? Vuoi diminuire radicalmente i tuoi costi e aumentare la tua qualità della vita? Stai cercando delle soluzioni per rendere anche il paese dove vivi più resiliente, attento all’ambiente e con una migliore socialità? Vorresti capire come fare per mobilitare i tuoi amici e concittadini per raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero? Hai sempre pensato che l’Italia e gli italiani avessero delle risorse e capacità eccezionali che sono poco considerate o sono state dimenticate? Ti piacerebbe fare un lavoro che sia gratificante e non sia dannoso per te, per gli altri e per l’ambiente?
Se hai queste idee e questi obiettivi in questo libro troverai delle risposte efficaci, pratiche e di facile e veloce applicazione.
Ad esempio come rendere il proprio Comune, quartiere, zona, autosufficiente dal punto di vista energetico e alimentare, quali passi compiere, chi coinvolgere e come. Quali sono gli interventi più efficaci per ridurre gli sprechi energetici e idrici quindi conseguentemente risparmiare tanti soldi e tutelare l’ambiente, la propria e altrui salute.
Guardare poi alle immense ricchezze e potenzialità che ha l’Italia come paese e come persone, rivalutare il nostro territorio, riscoprire la nostra mirabile capacità di saper fare, le nostre eccellenze alimentari e agricole che sono un patrimonio inestimabile dislocato in ogni angolo del paese. Riscoprirne la bellezza e riavvicinarsi alla natura anche riabitando zone meravigliose e abbandonate ovunque nel paese che aspettano solo di tornare a nuova e piena vita.
Lasciare lavori inutili, noiosi o dannosi per se gli altri e l’ambiente per lavorare nei tanti settori ambientali che sono il nostro immediato futuro e hanno una potenzialità di diffusione enorme, danno soddisfazione e gratificazione oltre che garantire un domani vivibile ai nostri figli e nipoti.
Come organizzarsi, come trovare i soldi per realizzare i propri progetti di cambiamento individuali e collettivi in un’ottica di benessere e prosperità.
Se quindi vuoi rimettere al centro la persona e la natura in un’Italia che sia un meraviglioso giardino fiorito, questo è il libro che fa per te.
L’autore: Paolo Ermani
Formatore, agricoltore, scrittore, facilitatore, consulente per progetti di pianificazione energetica, ambientale e lavorativa, presidente dell’associazione di promozione sociale non profit PAEA, è tra i fondatori del giornale web Il cambiamento e del progetto Ufficio di Scollocamento. Da oltre trent’anni si occupa professionalmente di ambiente, energia, bioedilizia, stili di vita, economie alternative e propone soluzioni a livello sociale, economico e lavorativo per la costruzione di società che tendano alla prosperità, al benessere, al miglioramento della qualità della vita e alla tutela della natura. Ha scritto centinaia di articoli per il giornale Il Cambiamento e i libri Il nemico artificiale, Pensare come le montagne con Valerio Pignatta, Ufficio di scollocamento con Simone Perotti, Solo la crisi ci può salvare con Andrea Strozzi.
Rita Pasquetti il nuovo libro Storia di un’amicizia: Angelo Maria Ricci e Tommaso Gargallo tra Arcadia e Romanticismo-
Rieti-29 dicembre 2021-È stato pubblicato da Storia di un’amicizia: Angelo Maria Ricci e Tommaso Gargallo tra Arcadia e Romanticismo il nuovo libro di Rita Pasquetti, dedicato all’amicizia tra due nobili intellettuali nella prima metà dell’Ottocento–
Rita Pasquetti-Storia di un’amicizia: Angelo Maria Ricci e Tommaso Gargallo tra Arcadia e Romanticismo
Una vera amicizia quella tra il reatino Angelo Maria Ricci e Tommaso Gargallo, come non poteva non avvenire tra due intellettuali che condividevano la prestigiosa Accademia dell’Arcadia nella prima metà dell’Ottocento. E quando il primo giugno del 1843 si volle commemorare Gargallo, l’incarico fu affidato al caro amico Ricci. Inutile dire che l’elogio ebbe un eccellente riscontro. Nella sala del Serbatoio risuonarono lodi per il traduttore dei classici latini e per il raffinato poeta. Al profilo intellettuale di vasta risonanza nazionale per il prestigio accademico si aggiunse, nelle parole del Ricci, la lodata profonda umanità del Siracusano. Giunge dunque opportuno questo puntuale saggio di Rita Pasquetti che ci restituisce il testo, ancora oggi inedito, dell’Elogio del Marchese Tommaso Gargallo per la solenne adunanza d’Arcadia, il primo giugno 1843. Bene evidenziato dalla Pasquetti il rapporto intellettuale tra Gargallo e Ricci, riprendendo, la stessa, studi già affrontati in precedenza con puntuale acribia filologica. […] Un saggio dunque di qualità, quello che vede finalmente la luce: il profilo di una fraterna amicizia vivacizzata dai ricchi profili intellettuali dei due protagonisti e, soprattutto una puntuale ricostruzione storico letteraria, ulteriore e benefico contributo alla conoscenza del significativo ruolo di Angelo Maria Ricci nella storia della letteratura italiana.
Storia di un’amicizia: Angelo Maria Ricci e Tommaso Gargallo tra Arcadia e Romanticismo
Margherita Fenoglio sul padre Beppe:”Sin da giovane mio padre aveva capito che nella vita occorreva sempre “scegliere” da che parte stare. Mi piace ricordare un passo del professor Pietro Chiodi che descrive così il suo incontro con mio padre: “Io avevo ventitré anni quando giunsi ad Alba per insegnare filosofia e storia al liceo classico. Fenoglio ne aveva allora diciotto. Per il ventotto ottobre era obbligatorio svolgere un tema ministeriale di elogio sulla marcia su Roma. Nell’ora precedente alla mia il professore di italiano aveva dettato il solito insulso tema. Quando io entrai in classe notai subito uno studente nel primo banco con le braccia incrociate che guardava annoiato il foglio bianco. Era Beppe Fenoglio. Lo invitai a scrivere, ma scuoteva la testa. Preoccupato per le conseguenze, feci chiamare il professore di italiano. Era Leonardo Cocito. Parlottarono da complici. Ma non ci fu verso. La pagina rimase bianca”.
La lunga vita dell’Urbe raccontata dai luoghi in cui si è svolta
La storia di Roma non è fatta solo di conquiste, proclami, trattati e congiure, ma anche di aneddoti, curiosità, piccoli eventi non molto famosi ma fondamentali nel plasmare la città che oggi conosciamo. E ciò che unisce queste due “storie” parallele è proprio Roma, con i suoi palazzi, le sue vie e i suoi vicoli. Questo libro conduce il lettore alla scoperta dei luoghi che sono stati testimoni degli eventi, più o meno celebri, che hanno reso Roma la Città Eterna. Un viaggio che va dall’età arcaica ai giorni nostri, una visita guidata unica nel suo genere.
Un appassionante itinerario attraverso le epoche, le personalità e il carattere della Città Eterna
Tra i luoghi da scoprire:
Il tempio della Fortuna Primigenia: la dea che propizia le vittorie La necropoli esquilina: cimitero dei disperati e postribolo delle lupe Porta Ostiense: in città c’è chi tradisce ma anche chi resiste eroicamente Palazzo Zeno: l’alcova di papa Borgia e Giulia Farnese La cappella di Nostra Signora delle Febbri: il cadavere di Alessandro VI entra a forza nella bara La cappella Sistina, il Giudizio Universale: le scandalose nudità dei beati e dei dannati La sala regia al Vaticano: la scuola pittorica romana al servizio dei papi Parco Simón Bolívar: il libertador giura su Monte Sacro di liberare il Sud America dal dominio spagnolo La casina Rossa di piazza di Spagna: le ultime ore di vita di John Keats Via della Scrofa: le fettuccine delle star del cinema Hotel Plaza: il caso Enzo Tortora Il sagrato di piazza San Pietro: papa Francesco si rivolge a una piazza deserta e al mondo
Franco Battiato Niente è come sembra – Simbologia dei testi-
autore Guido Guidi Guerrera-VERDICHIARO EDITORE
Franco Battiato
L’universo di Franco Battiato è spesso sinonimo di ricerca interiore. La sua lezione è costantemente quella del “niente è come sembra” e spinge a guardare oltre il velame delle apparenze.
Tutta la trama compositiva del suo repertorio è intessuta di citazioni evocative di esperienze personali dal cui narrato si indovinano volti e parole di grandi saggi del passato ma anche dei più prossimi al nostro tempo. In controluce si stagliano le figure di Gurdjieff, Mewlana, Guenon, Rajineesh, Cristo, Jodorowsky.
Così la visione sincretica della ricerca spirituale di Battiato si riversa in una vera e propria marea di simboli che vanno riconosciuti per essere decifrati e compresi con esattezza.
Individuarli e ben interpretarli è la condicio indefettibile per aprire quelle porte che il Maestro fa intravvedere con la forza di ogni parola, di ogni nota musicale.
Questo libro invita ad aprire quelle porte, e svela finalmente in modo compiuto e organico il pensiero di Franco Battiato spesso travisato, da molti ritenuto “astruso” e in tempi di gran frastuono come i nostri probabilmente neppure ascoltato con la dovuta attenzione.
“Attenzione”, parola chiave del pensiero di Gurdjieff, senza la quale entrare in sintonia con il genio di Franco Battiato non sarà mai agevole, né forse possibile.
Guido Guidi Guerrera
Guido Guidi Guerrera, giornalista e scrittore, collabora alle pagine de “La Nazione” e di “QN”. È inoltre “firma” del quotidiano online “Bergamo Post”. Considerato dalla stessa Fernanda Pivano “uno dei massimi esperti della vita e delle opere di Ernest Hemingway in Italia”, è relatore da molti anni del “Coloquio Internacional E. Hemingway” che riunisce studiosi dello scrittore.
Verdechiaro Pag. 192 – Anno: 2022 Formato: 14 x 21 cm. ISBN: 978-88-6623-433-3
Il gatto del Dalai Lama e il potere del miao-Autore David Michie
Il gatto del Dalai Lama
Estratto-Il mondo è pieno di persone che non conoscono la meditazione, che la praticano solo di tanto in tanto o che, pur avendo letto decine di libri sull’argomento, l’hanno abbandonata. È così anche per Rinpoche, la gatta del Dalai Lama, che con sua somma vergogna non ci è mai riuscita. I suoi pensieri finiscono sempre per vagare alle leccornie che mangerà o a quel fastidio alla zampa posteriore – come se delle pulci la distraessero in continuazione. Eppure è una delle creature più vicine al Dalai Lama e alla sua illuminata presenza… L’ occasione per riscattarsi arriva quando la signora Trinci, la chef di Sua Santità, ha un infarto e il medico oltre a prescriverle una serie di medicine le raccomanda un sistema complementare per controllare lo stress: la meditazione. È così che il Dalai Lama si offre di diventare il suo maestro e lancia una sfida: meditare dieci minuti al giorno per sei settimane. Forse in questo modo lei e Rinpoche riusciranno a comprendere e sperimentare il “potere del miao”, la felicità che viene dalla consapevolezza del momento, dal vivere nel qui e ora. Perché quando si presta veramente attenzione, con la mente aperta e i sensi acuti, siamo in grado di provare una gioia intensa anche per le cose più semplici.Grazie agli insegnamenti di yogi e lama e all’incontro con nuovi e vecchi amici, scoprirete insieme alla gatta più famosa del mondo come liberarvi dalle storie nocive che raccontate su voi stessi e come vivere appieno nel presente. Se non puoi cambiare il mondo, almeno puoi cambiare il modo in cui lo vivi!
Chi è David Michie –è nato in Zimbabwe, ha trascorso molti anni a Londra e attualmente vive a Perth. È un keynote speaker, un formatore aziendale e un coach di mindfulness e meditazione, esperienza che lo ha portato a diventare un autore bestseller internazionale di fiction e non-fiction e in particolare della serie di romanzi sul gatto del Dalai Lama. I suoi libri sono stati tradotti in 30 lingue e pubblicati in più di 50 Paesi. Dopo il grande successo del Gatto del Dalai Lama e l’arte di fare le fusa (Giunti 2019), le avventure del felino più famoso del mondo continuano con Il gatto del Dalai Lama e il potere del miao.
Editore: Giunti Collana: A Traduttore: Adria Tissoni Copertina: Cartonato con sovraccoperta
Pagine: 288 Dimensione: 125.0 x 180.0 Data di pubblicazione: 20/10/2021 ISBN: 9788809950115
Prezzo: € 14,00
Il gatto del Dalai LamaIl gatto del Dalai LamaIl gatto del Dalai Lama
Paolo Ricca il libro «Dio. Apologia» presentato a Torre Pellice-
Articolo di Peter CIACCIO
Torre Pellice -21 agosto 2022-Ripartire da Dio, rimettere Dio al centro delle riflessioni e delle vite degli individui e delle chiese: di questo si è parlato alla vigilia dell’Assemblea-Sinodo, sabato 20 agosto, nella Galleria comunale “Filippo Scroppo”, prestigioso sfondo dell’affollata presentazione di «Dio. Apologia», dodicesimo volume della collana “I libri di Paolo Ricca” dell’editrice Claudiana. L’autore è stato introdotto dalla pastora battista Lidia Maggi, che ha presentato il testo come una mano tesa, che racconta sinteticamente il mondo che ha cercato di emanciparsi da Dio e la visione su Dio delle altre religioni. In mezzo c’è una riflessione che guarda all’orizzonte biblico, per recuperare una “grammatica” per parlare di Dio. C’è, infatti, sottolinea Maggi, una sorta di analfabetismo di ritorno sulla Bibbia. Per affrontare la questione di Dio, Ricca ha scelto di impreziosire il libro con una struttura insolita per un saggio di teologia, prevedendo un “preludio”, un “interludio” e un “postludio”, ovvero citazioni da testi importanti della critica al Dio dei cristiani, della risposta della chiesa e della cultura ebraica contemporanea.
«Dio è un artista. Dio è un poeta», così ha esordito Ricca nel suo intervento, lamentando quanto poco consideriamo l’arte, uno dei modi attraverso cui Dio parla. «Il libro nasce da un’impressione: la chiesa non parla più di Dio. Non la Chiesa valdese o la Chiesa cattolica, ma nessuna chiesa. Spero di sbagliarmi». Certo, ma come si fa, quando un tratto fisso, a esempio, dei profeti è l’inadeguatezza e indegnità a parlare di Dio?
Ricca osserva che la chiesa è più occupata a parlare del proprio operare, su ciò che si è fatto e ciò che bisogna fare, ma «Gesù faceva diaconia dalla mattina alla sera e sette giorni su sette; neanche il Sabato si fermava; ma non ne parlava mai. Quando parlava, Gesù parlava del Regno di Dio». Non senza una certa dose di (amara) ironia, l’autore rileva che gli atei parlino con più passione di Dio (pur per screditarne la fede) rispetto ai cristiani, un po’ come «gli omosessuali sono più appassionati del matrimonio rispetto agli eterosessuali».
Ma chi o che cosa intende difendere l’autore con questa “apologia”? Non certamente Dio, che non ha necessità di essere difeso, e che anzi difende gli esseri umani, ma la fede cristiana, che Ricca ritiene essere una cosa buona, da coltivare e trasmettere: «mi fa una pena infinita vedere le chiese vuote. Piango su questa sconfitta. Quando vedo conventi che diventano hotel a cinque stelle, luoghi di preghiera che diventano luoghi di lusso, non posso accettarlo». Per questo il libro è una preghiera rivolta ai credenti a non buttare via un’eredità lunga secoli.
Nel corposo testo di 411 pagine, Ricca dà conto della critica a Dio e alla religione, tratto tipico ed esclusivo dell’Occidente dall’Ottocento in poi. Sono critiche di cui tenere conto, che devono poter essere espresse e che sono il prezzo della libertà. «Perché Salman Rushdie deve morire? Per noi è inaccettabile». Poi l’autore si sofferma su che cosa dice la Bibbia di Dio, convinto che molti abbandonino Dio perché non lo conoscono e, per i cristiani, Dio si conosce attraverso la Scrittura.
In conclusione, Lidia Maggi riflette su una società che è passata dal mito di Prometeo (l’essere umano che ruba il fuoco agli dei, emancipandosene) al mito di Narciso «pronti ad ascoltare solo l’eco di sé stessi: una società dove è difficile capire come farsi ascoltare, anche quando si parla di Dio». La struttura del libro è stata richiamata dall’accompagnamento musicale di Sebastiano Reginato al violino, che durante la serata ha offerto un preludio, un interludio e un postludio.
Foto di Pietro Romeo: Paolo Ricca
Fonte-Riforma.it-Il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
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